Le origini

Il Gruppo Sportivo Olcellese nasce ad Olcella (MI) nel 1968 per volontà del parroco Don Giuseppe e del comitato del paese, capitanato da Adelio Tunisi che, successivamente, sarà eletto primo presidente della storia biancoazzurra.
L'intento dei fondatori è quello di formare una squadra di atletica e di calcio che possa contribuire ad arricchire la formazione spirituale e caratteriale dei ragazzi dell'oratorio (costruita con i solidi principi del catechismo) attraverso l'esperienza sportiva, con la speranza di sviluppare in loro la capacità di "stare con gli altri", ovvero ciò che oggi viene chiamato "spirito di gruppo".

Il primo simbolo della squadra (vedi immagine)  è costituito da uno scudetto azzurro -avente al suo interno una rete dorata- tagliato da una striscia obliqua contenente la dicitura "Olcella"; i colori sociali sono il bianco e l'azzurro, gli stessi che contraddistinguono, a livello simbolico, lo stendardo del paese. Nel 2004, lo stemma societario è stato completamente ridisegnato (vedi immagine): l'obsoleto rettangolo lascia spazio alla più moderna e gradevole forma ovale a strisce biancoazzurre, all'interno della quale trova collocazione gran parte del primo simbolo della squadra. Tradizione e modernità trovano, nel nuovo stemma, una sintesi perfetta.
La sede storica del Gruppo Sportivo è l'Oratorio Papa Giovanni XXIII di Olcella, all'interno del quale si trova anche il campo ove vengono disputate le partite casalinghe.
Perché, tra tutti gli sport praticati inizialmente, quello che ha avuto sin da subito maggior successo è stato il calcio? In realtà, questo interrogativo non ha mai avuto ragione di
esistere in un Paese, l'Italia, dove da sempre il calcio viene vissuto alla stessa stregua di una religione. Tuttavia, se si vuole affinare l'analisi, non si può certo dimenticare che il 1968 è l'anno in cui la Nazionale Italiana di calcio impreziosisce la sua già ricca bacheca (2 Coppe Rimet, corrispondenti all'attuale Coppa del Mondo) col titolo Europeo: è facile ipotizzare che la vittoria azzurra abbia prodotto, negli adolescenti olcellesi, un forte desiderio di emulazione.

Gli "anni dei piccoli"
Dal 1968 al novembre 1991 l'Olcellese è, secondo la volontà dei fondatori, la squadra dei bambini. L'obiettivo non è vincere, ma partecipare: non si gioca quindi per il titolo ma, piuttosto, per favorire la crescita caratteriale dei piccoli atleti. Grazie a questi ideali di elevato livello morale e sportivo, tutte le "G.S. Olcellese" riescono a disputare stagioni da protagoniste: il momento calcisticamente più elevato viene raggiunto nel campionato 1990-91 quando, in un caldissimo 2 giugno i bambini biancoazzurri, allenati magistralmente da Tiziano Merlotti, chiudono la stagione al Papa Giovanni XXIII in testa alla classifica del torneo provinciale juniores (vedi pagina foto 1990-91). Di quella giornata, restano i ricordi dell'oratorio e delle sue tribune colme sino all'inverosimile, della cerimonia di premiazione presentata da Roberto Bandera e del giro del paese effettuato dai bambini con la coppa tra le mani e con le bandiere biancoazzurre sventolanti: Olcella e l'Olcellese avevano vinto, quel 2 giugno 1991, il loro Mondiale di calcio.

G.S. Olcellese campione provinciale juniores 1990-91. Allenatori: Tiziano Merlotti e Salvatore Rea; portieri: Stefano Bacà, Andrea Cova, Andrea Lusi, Diego Merlotti; difensori: Emanuele Bandera, Ivan Ceriotti, Matteo Ceriotti, Loris Franzoni; centrocampisti: Oscar Ceriotti, Franco Garavaglia, Alessandro Garzotto, Alessio Lena; attaccanti: Christian Garavaglia e Marco Vezzoli.

Ma quella dell'Olcellese dei bambini campioni provinciali 1990-91 non è, purtroppo, una favola a lieto fine: in una grigia domenica pomeriggio di metà novembre del 1991, parte di quei ragazzi che solo qualche mese prima avevano vinto il campionato decidono, improvvisamente, di appendere le scarpe al chiodo a stagione in corso, quando la squadra stava prepotentemente difendendo il titolo conquistato l'anno precedente trovandosi nuovamente in vetta alla classifica. I richiami del "paese dei balocchi" erano divenuti troppo forti anche per quei bambini, divenuti ormai ragazzi, che del calcio avevano fatto il loro divertimento prediletto: il campo da calcio si trasformava rapidamente in pista da ballo, i riflettori in luci stroboscopiche, i cori di amiche ed amici in musica martellante, il gol nell'abbordaggio di una ragazza. Era il triste epilogo di una squadra, la fine di sogni, di speranze e di gioie che si tramandavano, senza soluzione di continuità, da 23 anni. I richiami delle Sirene avevano definitivamente attratto gli sprovveduti marinai.
A tutt'oggi -purtroppo- non esiste più l'Olcellese "dei piccoli": un vuoto, quest'ultimo, che costringe i piccoli talenti di Olcella a cercare gloria e divertimento in squadre di altri paesi. L'augurio è che si possano trovare al più presto persone appassionate di calcio volenterose di far nuovamente indossare i colori biancoazzurri ai bambini olcellesi.  



FILMATO: la formazione del 2 giugno 1991 FILMATO: Stefano Bacà alza la Coppa dei vincitori del torneo

L'Olcellese dei "grandi"
Olcella e il G.S. Olcellese sono due beni complementari: ecco perché, gia a partire dal 1988, Gianpiero Merlotti,  Salvatore Rea e Giuseppe Garavaglia decidono di costruire una squadra di "grandi", con la speranza che l'esempio di questi ultimi possa stimolare lo spirito di emulazione dei "piccoli" (vedi pagina foto 1990-91). Il team si iscrive al campionato provinciale CSI di Varese e, sin dalla prima stagione, inizia la scalata verso le serie maggiori, soprattutto grazie all'esuberanza ed al talento del suo attaccante principe Carlo Merlotti, per tutti "Ciocio".
Il G.S. Olcellese è sempre stato, giuridicamente, una associazione amministrata con grande passione ed esperienza da Giampiero Merlotti; tuttavia, le nuove norma introdotte dalla FIGC e dal CSI nell'estate del 2005 hanno "costretto" i ragazzi olcellesi a costituire una società calcistica vera e propria, naturalmente senza fine di lucro. L'organigramma societario, formalizzato -dopo lunghe assemblee- venerdì 16 settembre 2005 è capeggiato dal presidente Antonio Pugliese; la carica di vice-presidente è stata affidata all'esperienza di Andrea Lusi, mentre le cariche di segretario ed amministratore rispondono rispettivamente ai nomi di Paolo Palermo e di Giorgio Crespi. Ma il 2005 è stato un anno anche doloroso per i colori biancoazzurri: il 27 maggio è venuto a mancare tragicamente lo storico assistente tecnico Giancarlo Reguzzi, un grande amico che ha seguito i ragazzi in tutte le loro avventure: il ricordo che la squadra ha organizzato in occasione della prima partita casalinga della stagione successiva a quella della sua scomparsa è stato veramente toccante.
L'attuale Olcellese milita nella "Eccellenza" del torneo CSI di Varese. Se si analizza la composizione della sua rosa, ci si rende conto di un fatto molto curioso: il gruppo, infatti, è una sorta di sintesi tra la prima Olcellese dei grandi e l'ultima dei piccoli. Quegli stessi ragazzi che, nel 1991, avevano lasciato il calcio per la discoteca, si ritrovano nuovamente a calpestare i terreni di gioco lombardi per difendere i colori biancoazzurri. Il progetto dell'Olcellese dei piccoli non era stato, allora, un fallimento: quei ragazzi hanno sempre portato nel loro cuore l'amore per il gioco del calcio e per la loro squadra, il G.S. Olcellese, anche quando si trovavano a calpestare le piste da ballo piuttosto che i terreni di gioco.

Il Palmares
Il Gruppo Sportivo Olcellese vanta nella propria bacheca tre prestigiosi trofei: la coppa dei vincitori del campionato Juniores oratori (1991; vedi pagina foto 1990-91), quella del terzo posto del torneo estivo organizzato dal CSG di Busto Garolfo (1995) e quella del terzo posto del terzo torneo Luca Ferrario di Robechetto con Induno (15 giugno 2007).
Tuttavia, i successi calcistici biancoazzurri vanno ben oltre ai due trofei appena presentati: si ricordano, infatti, le numerose promozioni conquistate nei campionati CSI dal 1990 al 1996, l'anno della Serie A provinciale. Da non dimenticare anche i due secondi posti consecutivi conquistati nel 1998 e nel 1999 nel campionato CSI "Promozione serie B".
I successi più recenti risalgono al 4 maggio 2008, giorno in cui i ragazzi di Olcella guidati da Marco Colombo, superando per 4-2 nel derby casalingo l'OSE Arconate, hanno riconquistato la Serie A provinciale del CSI di Varese e al 6 giugno 2010, giorno della promozione all'Eccellenza, il più prestigioso dei gironi del CSI.
I calciatori olcellesi attuali e futuri faranno di tutto per impreziosire ancor di più la bacheca dell'oratorio Papa Giovanni XXIII!

Le divise
La divisa storica dell'Olcellese (1968-1991) è costituita da una maglia bianca cerchiata di azzurro, da calzoncini bianchi e da calzettoni bianchi con profilo azzurro (vedi foto del paragrafo "Gli anni dei piccoli").
La nascita dell'Olcellese dei grandi (1989) coincide con l'introduzione del nuovo "look" della squadra di Olcella, ovvero maglietta a strisce verticali biancoazzurre, pantaloncini azzurri e calzettoni azzurri con profilo bianco.
Nel 1995 arriva il primo restyling: le strisce verticali biancoazzurre divengono più spesse, i pantaloncini sono neri ed i calzettoni neri o azzurri (in funzione della divisa dell'avversario).
Nel 1998 le strisce verticali lasciano posto all'inedita casacca a scacchi biancoazzurri, abbinata a pantaloncini azzurri ed a calzettoni a strisce orizzontali biancoazzurre.
La maglia 2007-2008, quella del quarantesimo del GS Olcellese, prevede il ritorno dell'azzurro come colore principale e del bianco come secondario. Ricercato, come sempre, anche lo stile dei numeri, che replicano il font della numerazione utilizzato dalla nazionale italiana Campione del Mondo. Per la prima volta nella storia della squadra di Olcella, il numero appare anche nella parte anteriore della divisa. Il simbolo "Olcella" trova collocazione nella parte destra dei pantaloncini, di colore bianco. I calzettoni sono azzurri.
L'attuale divisa è composta dal kit Errea modello Tonic, pulito e lineare nel design, ricercato nei dettagli e nei materiali. Colore predominante: royal. Novità è l'inserimento nel nuovo stemma disegnato nel 2004.

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Divisa 1968-1991

Divisa 1989-1995

Divisa 1995-1998

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Divisa 1998-2003

Divisa 2004-2006

Divisa 2006-2007

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Divisa 2007-2009 Divisa 2009-2010 Divisa 2010-2011

 

"Hall of fame": i campioni indimenticabili
I campioni indimenticabili sono quei calciatori che, dopo aver appeso le scarpe al chiodo, hanno lasciato, nei tifosi di Olcella, un ricordo indelebile per le loro gesta dentro e fuori dal campo.
Senza ombra di dubbio, il "mito" dei giocatori olcellesi è Carlo Merlotti detto "Ciocio" (vedi foto), il bomber numero 9 dei primi anni '90. Carlo è stato un grande campione, un ragazzo esuberante in tutto e per tutto, un attaccante elegante e potente al tempo stesso, un punto di riferimento per tutti i suoi compagni. Il suo colpo preferito era la rovesciata (davvero una infinità le reti realizzate in questa maniera); il suo colpo di testa era una cannonata ed il suo tiro un missile potente e preciso: gli ultrà olcellesi ricordano ancora la sua rete-lampo, realizzata solo 4 secondi dopo il fischio d'inizio dell'arbitro, dal dischetto di metà campo. La sua carriera è stata bruscamente interrotta da una operazione ai legamenti del ginocchio destro, avvenuta nel 1996. Ma, in una notte di mezza estate del 2004, il bomber ha preso una decisione ormai inattesa anche dai più ottimisti, ovvero quella di tornare in campo sfidando, oltre ai portieri e difensori avversari, anche il proprio menisco. Ancora una volta, Carlo ha mostrato la sua personalità ed il suo carattere ma, purtroppo, il ginocchio non ha retto ed il suo sogno si è subito spezzato: nel 2005 è arrivato il suo addio ufficiale al calcio.
Un altro indimenticabile calciatore biancoazzurro è Pierangelo Merlotti, fratello di Carlo, un grande centrocampista dal piede vellutato e dotato di una fantasia sopraffina. Non a caso Pierangelo, prima di chiudere la carriere ad Olcella, ha disputato diversi campionati in serie C FIGC. Era davvero uno spettacolo vederlo giocare: di lui si ricordano i passaggi "al millimetro", gli assist e, sopratutto, i "cucchiai" che lasciavano a bocca aperta i portieri avversari.
Altri campioni indimenticabili sono Roberto Vezzoli (1996-99) detto "Condor", un attaccante poco raffinato ma molto concreto, Roberto Clementi detto "Spillo" (1990-1996), un elegante centrocampista offensivo, Giuseppe Garavaglia detto "Rambo" per la sua grande somiglianza al personaggio interpretato da Sylvester Stallone, Salvatore Rea, grande centrocampista dell'Olcellese dei primi anni e "Hulk Hogan" Vavassori, centrale efficace molto somigliante al mito del WWF (World Wrestling Federation). Per quanto riguarda il portiere, il mito biancoazzurro è "Spiderman" Claudio Cherici, vero e proprio uomo ragno tra i pali dal 1989 al 2003.
Nell'attuale Olcellese militano diversi calciatori che, sicuramente, entreranno a far parte della categoria "indimenticabili". In particolare, si ricordano Giampiero Merlotti, lo storico centrale che dal 1989,
oltre a guidare la difesa olcellese, si occupa di tutte le questioni amministrative, Giuseppe Merlotti (da tutti chiamato "Pinuccio"), un centrocampista tutto potenza e precisione, Marco Colombo, il fantasista della squadra. Per i più giovani come Loris Franzoni, Giorgio Crespi, Mattia Bottini, Silvio Candiani e Franco Garavaglia, la strada verso la "mitizzazione" è ancora lunga. La via da loro intrapresa è comunque quella giusta: solo il tempo, unito all'impegno costante, permetterà ai giovani calciatori di entrare definitivamente nella storia della società biancoazzurra.

I tifosi
Gli "Ultras" nascono nel 2003, contestualmente con la pubblicazione del sito web ufficiale del Gruppo Sportivo Olcellese 1968; tuttavia, gli spettatori al "Papa Giovanni XXIII" non sono mai mancati, tanto che le tribune di Olcella sono tra le più gremite della categoria (in media ci sono più di 50 spettatori a gara, con punte di 100 presenze nei big match: un vero record per il CSI).
Attualmente l'organigramma della tifoseria organizzata è ancora agli albori: i Leader dei supporter -che frequentemente seguono i ragazzi anche in trasferta- sono Alessandro Lusi, Paolo Garzotto, Matteo Cova, Matteo Clementi, Eros Franzoni, Andrea Merlotti, Andrea Merlotti "Merlottino", Davide Garavaglia, Davide Crespi, Emanuele Dellaporta, Lavio Siviero, Santino Reguzzi e Christian Garavaglia. Oggi i tifosi si recano liberamente al campo, trasferendo il loro calore alla squadra con la presenza e con cori di incitamento sporadici. Per il G.S. Olcellese è importante avere una sorta di "curva" nelle partite casalinghe: la spinta e gli stimoli prodotti dall'"ottavo uomo in campo" potrebbero risultare decisivi in molte partite.
Pertanto, si invitano tutti i tifosi olcellesi interessati a dar vita al tifo organizzato della squadra biancoazzurra ad inviare un'e-mail all'indirizzo di posta elettronica ufficiale olcellese@libero.it.


Alcuni "Ultras" col loro striscione ufficiale prima di una partita

 

 

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